Agevolazioni Prima Casa

sabato 30 maggio 2020   Nessun commento
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Agevolazioni Prima Casa

Acquistare la prima casa è un passo importante in questo articolo andremo a rispondere alle domande più frequenti sulla prima casa che riguardano i casi particolari più comuni:

“Ho acquistato una Prima Casa e devo spostare altrove la mia residenza… posso farlo? ”

La risposta è: dipende.

✅ Se sono già trascorsi 18 mesi dalla data dell’acquisto spostare la residenza fuori dal comune in cui si trova l’immobile è possibile senza il rischio di perdere i requisiti Prima Casa.

❌ Se i 18 mesi non siano ancora trascorsi la situazione è più complessa: determinate categorie possono mantenere i benefici anche in seguito al cambio di residenza, per gli altri sarà necessario procedere alla richiesta di annullamento dei benefici Prima Casa, prima del cambio di residenza per evitare sanzioni amministrativi.

“La Prima Casa e l’abitazione principale sono la stessa cosa? ”

Anche se nel linguaggio comune e nella maggioranza dei casi le due cose coincidono la risposta è “no”.

➡ La “Prima Casa” si riferisce esclusivamente all’acquisto dell’immobile come prima casa e quindi alla proprietà dell’immobile.

➡ Labitazione principale si riferisce all’uso che il proprietario fa dell’immobile acquistato: l’abitazione principale infatti è quella in cui il proprietario stabilisce la propria residenza!

“Quali sono le situazioni in cui prima casa ed abitazione principale non coincidono? ”

Le situazioni in cui prima casa ed abitazione principale non vanno a coincidere sono sostanzialmente due:

➡ Si possiede una Prima Casa e si vive in un altro immobile, in locazione.
➡ Si destina ad abitazione principale una seconda casa.

In entrambi questi casi la Prima Casa verrà equiparata ai fini imu ad una seconda casa e sarà necessario corrispondere al comune la relativa imposta.

“È possibile ottenere l’esenzione IMU sull’abitazione principale? ”

Si, ad oggi è prevista l’esenzione imu sull’abitazione principale, detta anche IMU Prima Casa.

Come dicevamo, l’esenzione è concessa sull’abitazione principale, sia prima che seconda casa, corrispondente alle seguenti categorie catastali:

 
A/2 abitazioni di tipo civile
 
 
A/3 abitazione di tipo economico
 
 
A/4 abitazioni di tipo popolare
 
 
A/5 abitazioni di tipo utra popolare
 
 
A/6 abitazioni di tipo rurale
 
 
A/7 abitazioni in villini
 
 
Tali agevolazioni IMU si estendono anche alle pertinenze, con il limite per una unità. Nel caso di un’abitazione con cantina e garage, quindi, soltanto una delle due godrà dell’esenzione IMU.
Questa regola non si applica per gli immobili residenziali esclusi anche dai benefici prima casa (A1, A8 e A9), poiché per questi immobili si applica un'aliquota IMU del 4 per mille.
 

“Posso acquistare una Prima Casa in un comune in cui ho già una casa? ”

In generale la risposta è si, ma la modalità di acquisto differisce in funzione della modalità in cui è stato acquistato l’immobile.

➡ Se l’immobile già presente è una prima casa, l’acquisto è possibile, a patto di vendere l’immobile precedentemente posseduto entro un anno dall’acquisto del nuovo.

➡ Se l’immobile già presente è una seconda casa, prima di poter procedere all’acquisto agevolato sarà necessario vendere l’immobile già di vostra proprietà.

“Se acquisto due appartamenti adiacenti per unirli posso beneficiare delle agevolazioni Prima Casa? ”

La risposta è si, rispettando alcune caratteristiche!

Nel caso in cui l’immobile risultante dalla fusione delle due unità immobiliari precedenti risponda alle caratteristiche indicate dalla normativa prima casa, ovvero non vada a rientrare all’interno delle categorie catastali di lussoA/1, A/8 e A/9 sarà possibile usufruire delle agevolazioni.

Questo vale sia nel caso si acquistino contemporaneamente due unità al fine di collegarle fra di loro, sia qualora si vada ad acquistare un’abitazione confinante con quella già posseduta al fine di creare un’unica unità abitativa, a prescindere dal fatto che l’immobile già posseduto sia o meno una “Prima Casa”.

“Posso concedere in locazione l’abitazione che ho acquistato, senza perdere le agevolazioni Prima Casa ? 

La risposta è si!

La locazione non implica la decadenza dai benefici in quanto non si verifica la perdita del possesso dell’immobile.

➡ Nel caso ci si trovi all’interno del periodo dei 18 mesi successivi all’acquisto è però fondamentale prestare attenzione a dove si trasferisce la residenza che deve rimanere all’interno del comune in cui è ubicato l’immobile “prima casa”.

“Posso acquistare una Prima Casa se possiedo la nuda proprietà di un immobile in quel comune? ”

La risposta è si, a patto che la nuda proprietà non sia stata acquistata sfruttando le agevolazioni prima casa.

La nuda proprietà infatti non consente il possesso del bene, che rimane in capo all’usufruttuario.
Le agevolazioni spettano anche in caso di ricongiunzione tra nuda proprietà ed usufrutto.

“Ho già la dimora nel comune in cui voglio acquistare l’abitazione Prima Casa, ma non ho la residenza. Posso beneficiare ugualmente delle agevolazioni? ”

La risposta è non si può fare.

La legge prevede che per poter godere delle agevolazioni l’immobile che si acquista deve trovarsi nel comune in cui l’acquirente ha stabilito o stabilirà, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza o il proprio luogo di lavoro.

“Se acquisto una casa con l’applicazione della regola del prezzo-valore. Il valore dell’immobile può essere oggetto di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate per un importo diverso da quello indicato nell’atto? ”

Grazie alla regola del prezzo-valore sull’atto di compravendita vengono indicati sia il valore pattuito, sia il valore catastale sul quale si pagano le imposte; questo limita la possibilità dell’agenzia delle Entrate di accertare un valore superiore a quello catastale per il pagamento delle imposte.

Attenzione però quanto appena detto riguarda solo le abitazioni e le relative pertinenze acquistate da persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali artistiche o professionali, pertanto in tutti gli altri casi i poteri di accertamento dell’Agenzia delle Entrate rimangono invariati.

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