Valutazioni immobiliari on-line: quanto sono precise?

giovedý 7 maggio 2020   Nessun commento
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Anche questa settimana siamo felici di darvi il benvenuto sul nostro blog. Dopo un po’ di tempo torniamo a parlare di proptech, ossia delle innovazioni digitali che stanno trasformando radicalmente il settore immobiliare. In particolare, in questo caso affrontiamo il tema attualissimo delle valutazioni on-line degli immobili. Infatti, sempre più privati si rivolgono ai grandi portali immobiliari come Immobiliare.it e Casa.it per scoprire quanto vale la propria casa. Ma come funzionano questi sistemi? E soprattutto, quanto ci si può fidare della stima ottenuta on-line? Oggi vi daremo le risposte a queste domande.

Prendiamo proprio gli esempi di Immobiliare.it e Casa.it, che di recente hanno affinato i propri strumenti per le valutazioni on-line. I due sistemi sono molto simili tra loro: una volta effettuata la registrazione o dopo aver fornito email e numero di telefono, bisogna inserire le principali caratteristiche dell’immobile. A questo punto, tramite un algoritmo, si ottiene una valutazione immobiliare elaborata grazie ai valori medi presenti nei database, che vengono perfezionati in base ad alcune variabili derivanti dalle caratteristiche dell’abitazione. Ma attenzione: si tratta di una valutazione di massima, che non tiene conto di tutte le peculiarità dell’immobile. In particolare, le stime sono ancora più approssimative per le abitazioni in zone dove si effettuano meno transazioni e con meno annunci immobiliari disponibili.

Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le valutazioni su Immobiliare.it. Per il sito questo servizio non è una novità, ma pare che oggi sia più preciso grazie a Realitycs, un’azienda che opera nel settore dei big data, delle valutazioni immobiliari automatiche e dei servizi a valore aggiunto per gli operatori del settore. Immobiliare.it ha acquisito al 51% la società e afferma che grazie ai suoi strumenti le valutazioni sono più dettagliate rispetto al passato. Attualmente, le informazioni richieste dal portale per ottenere la valutazione di una casa sono tra le altre l’indirizzo, il tipo di abitazione (appartamento, loft, attico ecc.), la superficie, l’esposizione e il piano.

In ogni caso, come abbiamo detto, si tratta di stime che non tengono presenti tutti i parametri che un agente immobiliare professionista è in grado di valutare durante un accurato sopralluogo e mediante l’analisi della documentazione che riguarda l’immobile. Oltretutto, è lo stesso amministratore delegato di Immobiliare.it Carlo Giordano a credere “fermamente nella centralità delle agenzie immobiliari nei processi di compravendita”. Ecco perché il servizio di valutazione offerto dal portale fa in modo che gli utenti, “una volta determinato il valore del proprio immobile, siano incentivati a rivolgersi ai migliori professionisti che operano nella zona in cui è situato”.

Casa.it ha un’interfaccia simile a quello di Immobiliare.it, ma risulta meno accurato nelle valutazioni: una volta forniti i propri dati, infatti, il portale richiede un numero limitato di informazioni sull’immobile. Senza contare che entrambi i portali specificano che le valutazioni medie ottenute si trovano in un range potenziale abbastanza ampio, che può arrivare anche a diverse decine di migliaia di euro. Fortunatamente anche su Casa.it, alla fine del processo, vengono mostrati gli elenchi dei professionisti e delle agenzie immobiliari della zona di riferimento a cui rivolgersi per richiedere una stima più accurata e a cui affidare eventualmente l’incarico di vendita. 

Se perciò da un lato il proptech e i portali on-line hanno dato una forte scossa al settore immobiliare, permettendo a molti di ottenere una valutazione di massima di un immobile, le stime ottenute con un algoritmo non tengono conto delle molteplici variabili legate ad esempio alla micro zona in cui si trova l’appartamento, alle caratteristiche specifiche del condominio e dell’abitato stesso. Inoltre l’algoritmo si basa sulle dichiarazioni del venditore, che nella maggior parte dei casi non è obiettivo riguardo il valore della propria casa. Infine, bisognerà aspettare almeno altri dieci anni per raccogliere un numero sufficiente di dati che permettano di ottenere un algoritmo con una precisione superiore all’80%: i big data saranno davvero un valido aiuto per le agenzie soltanto una volta che se ne saranno raccolti un numero sufficiente. Ne consegue che ad oggi questi siti immobiliari non sono in grado di indicare valori tanto puntuali da permettere ai privati di condurre le compravendite in autonomia.

Concludiamo infatti l’articolo del nostro blog immaginando di proporre un immobile a un prezzo che non corrisponde al suo valore reale: che danni ne conseguirebbero per il proprietario? Nel caso in cui l’abitazione fosse offerta a un prezzo troppo basso, naturalmente si perderebbero migliaia di euro. Se al contrario il prezzo fosse troppo alto, l’appartamento molto probabilmente resterebbe invenduto a lungo. Quindi, anche se in linea teorica oggi è possibile farsi un’idea orientativa sul valore del proprio immobile, la soluzione che vi offre il nostro blog è semplice e di buon senso: rivolgersi a un professionista che sappia valutare con precisione la propria casa tenendo presente tutte le peculiarità che ogni immobile, nel bene e nel male, possiede.




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